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gestazione per altri

Storia di un'anima e dei suoi molti figli....

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GESTAZIONE PER ALTRI ... parte prima


Come ti inganno la donna e la faccio diventare una gpa seriale ...ma è allora che la donna debole diventa forte!
Storia di un'anima e dei suoi molti figli.

 

La storia della salvezza di Kelly Martinez ha inizio dalla sua mail di richiesta di aiuto al Centro di Bioetica, dove è presidente Jennifer Lahl in California. Nella mail Kelly dice di essere disperata e che si trova nel mezzo di una battaglia legale dovuta al suo ultimo contratto di maternità surrogata e non sa come andare avanti. E' già la terza volta che firma un contratto di surrogazione.

Kelly viene da un'infanzia a dir poco terribile: il padre abusava di lei e il fratello un giorno lo ha ucciso, mentre la madre morì che lei aveva 16 anni. Poco dopo il fratello si toglie la vita.

Si sposa a 17 anni e ha subito un figlio. Ma la situazione economica della famiglia diventa molto precaria con il secondo figlio, ed è allora che vede su un giornale locale la pubblicità per la ricerca di madri surrogate.

Sebbene in cuor suo Kelly sa che è sbagliato che una donna faccia una gravidanza per altri, in quel momento pensa che sia una benedizione perchè ha bisogno di quei soldi. Pensa che con quei soldi risolverà tutto!

Ma nell'annuncio pubblicitario che si rivolge alle donne per vendere i loro ovociti o per prendere in considerazione di diventare una surrogata, non ci sono avvertimenti sui rischi cui si va incontro. Il rischio di una surrogata non solo è sottovalutato, ma viene taciuto.

Kelly scopre quanto può guadagnare diventando una surrogata e poi la pubblicità è accattivante: viene offerta questa opportunità come una cosa favolosa dove non dovrai pensare a niente ma pensano a tutto loro.

Kelly crede di essere forte perchè le sue gravidanze sono state molto buone non ha mai avuto problemi anzi ha lavorato fino alla fine. Il suo unico pensiero è che potrà guadagnare $25.000 in nove mesi, che per lei sono un sacco di soldi!

Kelly ne parla al marito e insieme decidono di andare avanti e così li abbinano ad una coppia.

Sebbene nella richiesta di diventare una surrogata scrivono che non avrebbero lavorato con una coppia gay, per il fatto che vivono in una piccola cittadina dell'Iowa, e per loro sarebbe stato davvero difficile da spiegare, l'agenzia non ne tiene conto e li abbinano con una coppia gay di Parigi.

Kelly non immagina che tutto verrà gestito in base a un contratto di maternità surrogata per il quale il suo corpo verrà totalmente gestito nei minimi particolari fino al parto. Se non avesse ottemperato alle clausole del contratto Kelly avrebbe dovuto restituire il denaro ricevuto.

Firmato il contratto chiamano Kelly per l'inseminazione e le dicono che le avrebbero inserito due embrioni e in tal modo avrebbe guadagnato molto più soldi. La sera prima del trasferimento, l'agenzia chiama Kelly ed il marito e dice loro che avrebbero dovuto mettere il nome di Kelly sul certificato di nascita solo per un po', e dicono anche che poi togliere il nome sarebbe stato un processo semplice. La gpa è proibita in Francia.

Nel caso avessero rifiutato e quindi non erano in grado di continuare, avrebbero dovuto rimborsare il doppio di tutto ciò che era stato pagato fino a quel momento.

Kelly e Jay presi dalla paura di perdere il denaro accettano.
Kelly partorisce, un parto complicato e rischioso.

Il tempo di recupero per Kelly è più difficile di quanto previsto.

Le chiedono di andare a Chicago al consolato francese e la coppia committente dice a Kelly quello che avrebbe dovuto raccontare: che aveva avuto dei rapporti con uno di loro dopo averlo conosciuto in un bar ed era rimasta incinta. Per salvare il matrimonio cedeva la custodia al padre, e che sarebbe andata spesso a vedere i bambini.

Era sera tardi, e Kelly non è riuscita a contattare né l’agenzia né gli avvocati, ma i genitori committenti le dicono che se non avesse detto questo, per eludere il divieto dell’utero in affitto in vigore in Francia, i bambini avrebbero dovuto rimanere negli Stati Uniti.

Kelly pensa che non ha soldi per crescerli, che non vuole avere altri due figli, e allora accetta, e il giorno dopo, senza alcun tipo di assistenza legale e senza traduttore, firma sette pagine scritte in francese non sapendo cosa ci fosse scritto e non ne riceve neanche una copia.

kelly e Jay avevano instaurato un legame con i gemelli nel frattempo e l'agenzia afferma che una cosa del genere non era mai successa ma Kelly è convinta che sapessero perfettamente” cosa sarebbe accaduto.

Kelly resta disgustata dalle falsità che ha dovuto dire e firmare e provata dal parto molto difficile.
Dopo quella volta Kelly decide di non ripetere l’esperienza e inizia a sottoporsi a cure psicologiche.

Fine prima puntata

 

Anna Cavallo

 

7 settembre 2019

 

BigFertility: It’s All About The Money, documentario prodotto dal Center for Bioethics and Culture, California, presidente Jannifer Lahl

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