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   associazione culturale

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    Chi siamo
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Il 23 novembre 2019 nasce l’Associazione Siamo Così, per volontà di un gruppo di donne con il medesimo sentimento e vigore per approfondire tematiche, secondo la sensibilità femminile, proprie della dignità della donna: dalla maternità, al suo ruolo nella società odierna, all’educazione dei piccoli e dei giovani per contrastare i fenomeni delle dipendenze, droga, alcol, ludopatia, dal contrasto alla mercificazione della persona, del corpo della donna, alla vendita di ovuli, all’affitto dell’utero, fino alla vendita dei bambini, allo scopo di proteggere coloro che voce non hanno, per affermare con forza il diritto di ogni bambino a nascere e ad avere una mamma e un papà.                                                                                                                                                     L’Associazione vuole  portare questa cultura tipicamente del ruolo femminile un po’ ovunque, alle donne del terzo millennio per contrastare l’attacco in atto alla donna e alla famiglia.  “Siamo così semplicemente donne”, che riscoprono, poiché già esiste, il ruolo della donna in questa società che il femminismo, il post-femminismo, ecc., ha portato oggi a una “rivoluzione” di rapporti, costumi e libertà tali che invece di valorizzare la persona, la donna tende a mascolinizzarsi e l’uomo viceversa a femminilizzarsi. Per “realizzare” la pseudo-uguaglianza uomo-donna si è arrivati al punto di voler annullare la differenza tra uomo e donna, fino a proporre non più  maschile e femminile, ma molteplici orientamenti sessuali nei quali ognuno, in maniera fluida, può riconoscersi in qualsiasi momento, in qualsiasi circostanza attraverso la propria mutevole percezione dell’io.                                                                                                                                                                                          Si vuole creare una nuova società liquida, basata sulla surrettizia parità di genere, che contrasti ogni forma di pregiudizio sociale attraverso l’annullamento dei cosiddetti stereotipi antropologici e culturali, e costruisca invece un nuovo vocabolario su cui basare una neo-lingua, che in maniera ideologica falsifichi la realtà vera.

Il poter scegliere di stare al lavoro fino al nono mese è indice di una società che non riconosce più la maternità nemmeno nella sua essenza biologica, una cosa è certa: questa idea non è venuta ad una donna… perdipiù per ottenere  una retribuzione di un mese, dunque in cambio di soldi. E arrivato il momento di rivendicare il diritto ad avere spazi e tempi consoni e opportuni per la mamma e il bambino, di far decidere alle donne ciò che è delle donne.

Altre soluzioni estreme di liberazione della donna sono fornite attraverso la tecnologia che consente di fare a meno dell’uomo nel concepire un figlio, con l’acquisto di semi scelti presso banche apposite, eliminando la relazione affettiva. E questo esproprio del femminile viene operato con una regia sapiente e manipolatoria che vuole creare ruoli maschili sostitutivi, surrogati di donna,  da mostrare e rendere accettabili per fasi successive proprie della finestra di Overton.

Nessun programma di “parità di diritti” è e sarà mai valido,  se non si tiene presente che la maternità contiene in sé una speciale comunione col mistero della vita,   che matura nel seno della donna (San Giovanni Paolo II). La madre accoglie e porta in sè un altro, gli dà modo di crescere dentro di se’, gli fa spazio, rispettandolo nella sua alterità. Così, la donna percepisce e insegna che le relazioni umane sono autentiche se si aprono all’accoglienza dell’altra persona e non sono condizionate da altri fattori, quali l’utilità, la forza, l’intelligenza, la bellezza, la salute. Papa Francesco, nell’Omelia della prima Messa dell’anno 2019 a San Pietro nella festività di Maria Santissima Madre di Dio, disse: “Un mondo che guarda al futuro senza sguardo materno, dice Papa Francesco, è miope.  Aumenterà pure i profitti ma non saprà più vedere negli uomini dei figli…  La famiglia umana si fonda sulle madri. Un mondo nel quale la tenerezza materna è relegata a mero sentimento potrà essere ricco di cose, ma non ricco di domani.”

 

 

L’Associazione promuove  prioritariamente iniziative di carattere culturale e sociale al fine di sviluppare:

 

- argomenti riguardanti le donne nella società con lo scopo di attuare una rivendicazione del ruolo femminile diverso  dagli stereotipi oggi promossi dal sistema massmediatico;

- la diffusione e l’approfondimento di tutti i principi costituzionali, in particolare quelli relativi a:

 

  • vita, dal concepimento alla morte naturale;
  • famiglia (art. 29 Cost. e seguenti);
  • educazione (art. 30 Cost. e seguenti)
  • la libertà religiosa (art. 19 Cost.);
  • libertà di espressione (art. 21 Cost.)
  • diritto universale a nascere e vivere (art. 6 Dichiarazione dei Diritti Umani);
  • contrasto ad ogni forma di sfruttamento e mercificazione della persona;
  • l’introduzione e promozione della Dottrina Sociale della Chiesa;
  • progetti e servizi per cittadinanza, soci e simpatizzanti.

 

 

 

                                                              #perunnuovofemminismo

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